Intervista Fabrizio Miccoli Stampa E-mail
Martedì 27 Luglio 2010 20:16

"La tessera del tifoso è una pagliacciata... tornerei al calcio di una volta..."

miccoliIntervistato nella sua San Donato di Lecce, in occasione dell'inaugurazione della scuola calcio a lui intestata, Miccoli ha chiarito ancora una volta qual è il suo parere a proposito dei nuovi disposti di legge, in vigore da quest'anno, volti a limitare la violenza da stadio: "L'ho già detto tantissime volte, la Tessera del Tifoso è una pagliacciata. Fosse per me, tornerei al calcio di una volta, fatto di coreografie, striscioni e fumogeni. Fossi un tifoso e mi imponessero la Tessera, di sicuro non andrei più allo stadio.

Quest'anno ho fatto 19 gol e anche se non mi fossi infortunato, in Nazionale non ci sarei andato lo stesso. Ormai alla maglia azzurra non ci penso più, ma sono contento dell'arrivo di Prandelli, un allenatore capace che, credo, farà molto bene. Se ho seguito l'Italia? No, ho visto e tifato per l'Argentina. Ai tifosi giallorossi non faccio nessuna promessa, loro sono degli amici che fanno parte di me e con i quali ho fatto delle trasferte insieme. Anche se non riuscirò a vestire la maglia giallorossa, cambierà poco, dato che il Lecce ce l'avrò comunque nel cuore. Spiace veder calcisticamente fallire cittadine come Casarano e Gallipoli, bisogna fare un plauso alla società Lecce che è da tanti anni nel calcio che conta. Spero, da tifoso, che la squadra riesca a restare in massima serie e che non faccia più l'altalena tra A e B. Dovrei ritornare per la 2ª o 3ª di campionato, speriamo che Palermo e Lecce si affrontino alla prima giornata. Contro la mia squadra non riesco proprio a giocare, mi tremano le gambe, mi fa male la pancia. Credo proprio che al Palermo, convenga tenermi fuori per le due partite contro i giallorossi".