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Criscitiello sulla tessera del tifoso |
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Lunedì 06 Settembre 2010 02:12 |
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E' ìniziato il campionato segnato dall'introduzione della tessera del tifoso, eppure ad oggi pochi hanno capito a cosa serva davvero. Intanto gli abbonati calano del 20%, e tra restrizioni, imposizioni, questo campionato perde interesse giorno dopo giorno. Non crediamo alla lunga gioverà nemmeno alle pay-tv, vendere un prodotto con larghi spazi vuoti sulle tribune, senza il calore delle curve non ha molto appeal. Il tuo pensiero sulla tessera e perché questo silenzio dei media se hai una risposta?
Non mi piace nulla di questa tessera. Arriva come ulteriore misura rispetto a due decreti già di per sé molto penalizzanti come quello Pisanu e quello Amato, che, si deduce – se la lotta alla violenza è il vero obiettivo della tessera – qualcuno dovrebbe a questo punto dichiarare inefficaci o, peggio ancora, inutili. Altrimenti non ci sarebbe bisogno della tessera. Non mi piace l’ipocrisia di fondo dell’operazione, il fatto che sia in realtà un bancomat, che ci siano come partner Trenitalia e Autostrade, che contenga un chip in grado di monitorarci; non mi piace il ricatto che è stato fatto alle società, alle quali ricordo comunque che formalmente – ad oggi – non esiste nessuna legge che imponga la tessera, essa è solamente una disposizione “suggerita” alle società. Non mi piace che non garantisca eguali diritti a persone che hanno pagato il loro debito con la giustizia (anche perché sui dubbi giuridici di un provvedimento come il Daspo, comminato dalle forze dell’ordine anziché da un tribunale, potremmo fare un’altra intervista…). Credo a tale proposito sia l’unica tessera varata da un ministro che, a regola, non potrebbe usufruirne lui per primo, essendo stato condannato, come (non) è noto, a 4 mesi e mezzo per oltraggio e resistenza. Mi sembra che il fronte del no alla tessera sia abbastanza nutrito e ben rappresentato, strano che non abbia avuto mediaticamente molto spazio: parlo di Platini, Zamparini, Lotito, Osvaldo Bagnoli, Zeman, Palombo, Massimo Fini, un importante sindacato di polizia, addirittura la Fondazione Giovanni Paolo II… ma l’arrogantissima reprimenda cui è stato sottoposto De Rossi, per aver semplicemente espresso un’opinione, peraltro condivisibile, la dice lunga sullo stato della democrazia nel nostro paese.
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Miccoli sul suo ritorno in campo |
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Domenica 05 Settembre 2010 12:40 |
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"Vorrei giocare uno spezzone di gara o contro l’Inter o con la Juventus".
Cioè fra sole due settimane, nei big match che il Palermo
avrà uno di fila all’altro nel giro di appena 4 giorni fra il 19 (con l’Inter) e il 23 settembre, a Torino. Fabrizio Miccoli brucia i tempi e smania dalla voglia di tornare in campo. Il suo rientro era ipotizzabile non prima di quattro mesi dall’operazione al ginocchio effettuata a Roma dal prof. Mariani a metà maggio: il giocatore riportò nella sfida con la Samp, che di fatto ha deciso la qualificazione Champions, la lesione parziale del legamento crociato posteriore. Rossi ha detto di aspettarlo per novembre, anche perché una cosa è la guarigione clinica, un’altra la condizione idonea per giocare. Ma Miccoli è uno che quando si pone un obiettivo fa di tutto per centrarlo. E adesso il suo ritorno sembra poter avvenire molto prima.
Le tappe stabilite sono state fin qui tutte rispettate. Fabrizio ha svolto diligentemente palestra e fisioterapia col suo preparatore personale e con il fido Chinnici, l’uomo designato dalla società appositamente al recupero infortunati. I controlli periodici effettuati a Roma sono stati confortanti. Ha cominciato a lavorare col gruppo già da qualche giorno, sia pure solo per una parte degli allenamenti, svolgendo poi sedute individuali.
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Intervista a Maurizio Zamparini |
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Sabato 04 Settembre 2010 14:23 |
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"Ilicic e Pedro vi stupiranno"

Ilicic è il Pastore europeo, Joao Pedro il giocatore che in futuro farà fare un salto di qualità alla squadra rosanero e l'anticipo all'ora di pranzo della domenica è una grande sciocchezza. Maurizio Zamparini parla del suo Palermo, in un'intervista rilasciata a Nino Randazzo de "La Sicilia".
Si parte da Brescia-Palermo all'ora di pranzo. "E' una grande sciocchezza - sottolinea il presidente del Palermo - mi auguro che sia un flop, in maniera tale da poter tornare indietro. Non si può pensare di scimmiottare gli inglesi, avendo abitudini alimentari differenti. Loro fanno una ricchissima colazione la mattina e quindi non hanno difficoltà ad affrontare un impegno agonistico a mezzogiorno, mentre per noi è fondamentale il pranzo".
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Palermo: Riprende la corsa, tra calcio giocato e pay tv |
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Sabato 04 Settembre 2010 12:09 |
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Siamo giunti alla prima pausa di un campionato spezzatino comandato dalle pay tv. Il Palermo tornerà in campo il 12 Settembre a Brescia alle ore 12 e 30 e troverà di fronte l'ex rosa Beppe Iachini come attuale allenatore delle rondinelle.
La squadra rosanero stà per terminare la seduta mattutina di allenamento, l'unica prevista per oggi. Delio Rossi darà e continuerà a dare , offrire consigli ai giovani arrivati da poco nella compagine palermitana. Dopo il pareggio col Cagliari l'obiettivo sarebbero i tre punti, ma come è logico che sia ogni partita ha una storia diversa e questo Delio Rossi lo sa bene e non solo lui ma anche tutti i tifosi rosanero. Con l'imposizione della tessera del tifoso a Brescia non ci saranno i supporter che normalmente seguono ovunque in giro per l' Italia il Palermo, la squadra che amano. Probabilmente invece si saranno residenti a Nord che pur di vedere la loro squadra del cuore hanno ceduto alla tessera del tifoso, pur di occupare il settore ospiti di vari stadi del Nord Italia.
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Intervista a Giorgio Perinetti |
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Sabato 04 Settembre 2010 11:54 |
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"Mercato rosa da Champions"

Stagione 2000/2001. Il Palermo del presidente Franco Sensi, conquista un'importante promozione in serie B dopo un avvincente testa a testa con i cugini del Messina. In quell'anno la carica di direttore sportivo nella società rosa era rivestita da Giorgio Perinetti, che avrebbe poi lasciato il club siciliano nel 2002 destinazione Napoli. In un intervento a reterete24.it l'ex diesse del Palermo esprime le sue considerazioni sul mercato estivo dei rosa: "E' stato un mercato innovativo, nel quale il Palermo è stato bravo come prima cosa a riconfermare buona parte dell'organico dello scorso anno. Senza dubbio c'è stata qualche partenza importante, ma sono arrivati dei giovani di grande prospettiva sul quale i rosa possono puntare sia per il presente che per l'immediato futuro. A me personalmente incuriosisce molto lo sloveno Ilicic del quale si parla molto bene e per il quale il Palermo ha battuto la concorrenza di grandi club".
L'attuale direttore sportivo del Siene prosegue il suo intervento parlando delle possibilità del Palermo di concorrere anche quest'anno per un posto in Champions e qundi di ripeterà la straordinaria annata passata: "Mai dire mai. Senza dubbio la concorrenza è molto forte, con la stessa Juventus che, anche se non è stata protagonista di un grande avvio, ha lavorato molto sul mercato per migliorare l'organico. Il Palermo è una squadra che ha comunque ambizioni di vertice ed è sicuramente attrezzata per poter fra parte del parco pretendenti al quarto posto".
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Intervista a Abel Hernandez |
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Sabato 04 Settembre 2010 10:39 |
"Perez? Ilicic e Bacinovic sono molto forti"
Intervistato dalla redazione de "La Gazzetta dello Sport", il fuoriclasse uruguaiano del Palermo, Abel Hernandez, ha parlato dei nuovi acquisti in casa rosanero, Joao Pedro e Daniel Martinez: "Joao devo ancora vederlo all´opera per giudicarlo, mentre Daniel è un attaccante d´area, più di me. Ha tutto per diventare un fuoriclasse".
Si è parlato anche di calciomercato . Il giornalista della ´rosea´ ha innanzitutto chiesto se con la partenza di Cavani è cambiato qualcosa nella tattica della squadra: "Edi ha una qualità straordinaria, ovvero quella di far da collante tra i reparti. Con la sua assenza - ha aggiunto ´La Joya´ - tutti noi attaccanti ci stiamo impegnando molto per garantire l´equilibrio che ci chiede il mister". Poi una citazione sul mancato approdo del connazionale Diego Perez, che ha preferito il Bologna: "E´ vero, il Palermo ha perso qualcosa con il mancato arrivo di uno come Perez, ma quelli che già abbiamo, compresi Bacinovic e Ilicic, sono ugualmente molto forti".
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